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L’ergonomia nel mondo
Si è tenuto a Firenze dal 26 al 30 agosto 2018 il 20° congresso della IEA, International Ergonomics Association: 1.633 partecipanti (tra cui oltre non europei) provenienti da 68 paesi si sono riuniti per discutere di ergonomia come fattore essenziale della progettazione per una vita migliore nei trasporti, nella produzione, nell’agricoltura, nell’edilizia, nei rapporti con l’età, il genere e il grado di abilità degli utenti.

Numerosi gli interventi che hanno fatto il punto sullo stato dell’ergonomia nella progettazione di tutto il mondo, con il coordinamento di un comitato scientifico presieduto da Sebastiano Bagnara. ADI era presente con una relazione sulla progettazione dell’interfaccia nell’Exhibit Design di Perla Gianni, presidente di ADI Toscana, in cui sono stati presentati i parametri psicofisiologici coinvolti nel processo. Nella sessione plenaria del convegno, inoltre, Gianni ha partecipato a un intervento insieme con Lorraine Chapman della Macadamian Technologies, società canadese di Software Engineering.

Tra i temi più attuali per il prossimo futuro sono stati messi in luce in particolare il lavoro di re-design dell’esistente, la ristrutturazione del sistema formativo, il cambiamento demografico, la riflessione sulle istituzioni sociali e politiche.

“Una platea internazionale, multietnica di specialisti dell’ergonomia”, spiega Gianni, “ha considerato una visione del design tutta italiana, diversa da quella cui per vocazione ci si orienta prevalentemente all’estero: quella ingegneristica, dedicata per lo più al mondo del lavoro e della sanità.”

Il prossimo convegno IEA si terrà a Vancouver.