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Luigi Bandini Buti
È scomparso a Milano il 12 settembre Luigi Bandini Buti, architetto ed ergonomo, tra i maggiori esponenti italiani della cultura progettuale del “design universale”: la progettazione che adotta come regola generale quella di rendere gli oggetti più facili e funzionali nell’uso, superando la categoria del design per la disabilità in una visione complessiva del rapporto tra uomo e oggetti.

Era nato nel 1930 e si era laureato nel 1955 in Architettura al Politecnico di Milano, con Piero Portaluppi e Gio Ponti. Collaboratore di Ignazio Gardella per il piano urbanistico di Arenzano, di Franco Albini (come art director dell’allestimento della linea 1 della Metropolitana Milanese) e di Marco Zanuso, aveva iniziato contemporaneamente l’attività professionale con un proprio studio e quella di docente come assistente di Ludovico Barbiano di Belgiojoso a Venezia e a Milano.

Tra i primi cultori dell’ergonomia in Italia, partecipò all’attività della SIE Società Italiana di Ergonomia (di cui fu presidente dal 1988 al 1993), e fondò la SEA Società di Ergonomia Applicata (1970-2010), destinata alla diffusione dei principi ergonomici nella pratica della progettazione delle abitazioni e degli uffici. Per una sua ricerca Il design ergonomico, condotta con Gabriele Cortili, Franco De Nigris, Enrico Moretti presso la stessa SEA, fu premiato nel 1981 con il Compasso d’Oro ADI. Partecipò attivamente e con continuità alle attività dell’ADI, per la quale era ancora membro del Comitato dei Probiviri.

Dal 2006 aveva sviluppato con il nome di “ergonomia polistica” una concezione del progetto onnicomprensiva, che considerasse l’insieme delle attività fisiche e psicologiche umane superando gli steccati specialistici. Negli stessi anni iniziò a occuparsi attivamente di Design for All, divenendo nel 2007 membro dal Consiglio Direttivo dell'associazione Design for All Italia (membro italiano dell'EIDD, Design for All Europe), di cui fu presidente dal 2009 al 2013.

Docente presso le principali scuole universitarie pubbliche e private italiane (dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano alla Sapienza di Roma, dall’Accademia di Belle Arti di Brera alla NABA, alla SPD e all’IED di Milano) pubblicò numerosi volumi: tra i più recenti Ergonomia e progetto (1998), Ergonomia e prodotto (2001), Ergonomia degli uffici (2001), Ergonomia del web (con G. Cosenza e L. Massarutto, 2002), Ergonomia olistica (2008).