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Gli interessi dei giovani designer
Interessi, passioni e problemi dei giovani designer sono venuti in luce all'incontro organizzato da ADI a Milano in occasione del World Industrial Design Day 2016 - Youth in Design, cui hanno partecipato Luisa Bocchietto, President Elect ICSID/WDO, i designer Giovanna Talocci (vicepresidente ADI), Alex Terzariol (Comitato esecutivo ADI) , Odoardo Fioravanti, Lorenzo Goldaniga (Gruppo Giovani di ADI Lombardia) e numerosi giovani designer che si sono distinti con i loro progetti alla Targa Giovani del XXIV Compasso d'Oro ADI.

L'identità del designer nella filiera della produzione attuale, il valore della formazione e il suo peso nello sbocco professionale sono emersi come le preoccupazioni più sentite da chi, al termine del corso di studi, si cimenta pre la prima volta con le difficoltà dell'inserimento professionale e dell'acquisizione di un'identità culturale e sociale legata alla professione del designer.




I rappresentanti di ADI (a destra Luisa Bocchietto, President elect ICSID/WDO, a sinistra Giovanna Talocci, vicepresidente ADI, ascoltano i giovani designer che hanno partecipato con successo alla Targa Giovani 2016 mentre presentano i loro progetti. La grafica per l'evento italiano della Giornata mopndiale del Disegno industriale è stata curata da Rovatti Design.
 

Da parte dei designer intervenuti, tutti testimoni concreti della possibilità di una felice affermazione del design nel mondo professionale di oggi, il messaggio unanime rivolto ai giovani colleghi è stato quella della flessibilità, culturale prima che professionale, e della necessità di comprendere i diversi ruoli, tutti significativi, che un designer può svolgere nel mondo dell'industria.

Il panorama sociale e produttivo del prossimo futuro riserva al design una parte importante, come riafferma la dichiarazione ufficiale pubblicata in occasione della Giornata mondiale del disegno industriale dal Board dell'ICSID/WDO: "Conosciamo il valore del design e vediamo l'energia e l'ottimismo con cui una gioventù socialmente consapevole affronta i più complessi problemi contemporanei. Dal punto di vista della società occorre dar vita a una collaborazione forte. In quanto istituzione mondiale del disegno industriale abbiamo tra i nostri scopi principali creare le condizioni per cui i giovani designer possano reinventare il nostro futuro collettivo. Ma i giovani designer hanno anche bisogno di sostegno da parte delle famiglie, delle scuole, dei governi e della società."