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Luigi Caccia Dominioni
È scomparso a Milano a 102 anni Luigi Caccia Dominioni, decano degli architetti e dei designer milanesi, autore di significative architetture e di oggetti che hanno segnato il percorso del design italiano degli anni Quaranta e della seconda metà del secolo scorso.

Dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1936, aveva aperto lo studio professionale con i compagni di studi  Livio e Piergiacomo Castiglioni e aveva partecipato alla VI Triennale (1936). Alla VII Triennale, del 1940, presentò una celebre radio progettata per la Phonola.
 
Dopo la guerra, riaperto lo studio nel palazzo di famiglia di piazza Sant'Ambrogio ricostruito su suo progetto dopo i bombardamenti, nel 1947 fondò, con Ignazio Gardella e Corrado Corradi Dell’Acqua, la società Azucena, per produrre oggetti d'arredamento. Tra i suoi progetti di design le posate Caccia (1938, in argento, rieditate nel 1990 da Alessi in acciaio) la poltrona Catilina (1958), la maniglia Melanzana (1960), le sedute Toro (1973), la panchina Monforte(1986).
 
Numerosi e importanti i segni del suo lavoro d'architetto nel tessuto del centro milanese e nei nuovi quartieri: suoi i cinque palazzi per uffici in corso Europa (1953-1969), suo (con Vico Magistretti) il complesso di Milano San Felice (1967-75), cui si aggiunsero tra gli altri la ristrutturazione della Pinacoteca Ambrosiana (1966), l'edificio cilindrico di raccordo tra via Hoepli, piazza Meda e via Case Rotte (1969-1970), numerosi palazzi d'abitazione e, nel 1997, la sistemazione di piazza San Babila con la pedonalizzazione, la grande vasca e l'obelisco a chiusura del corso Vittorio Emanuele.